I danni provocati dall’infestazione

Il legno infestato dalle termiti non mostra sintomi visibili dall’esterno, quindi, in assenza di un’adeguata prevenzione, l’attività termitica finisce col manifestarsi solo quando i danni sono ormai in stato tanto avanzato da risultare molto gravi.

Rifuggendo infatti la luce diretta, Reticulitermes lucifugus attacca il substrato ligneo e lo svuota dall’interno, rispettando gli strati superficiali liberi, senza produrvi fori di nessun tipo: l’incessante lavoro di scavo rimane quindi normalmente celato ai nostri occhi. Il legno consumato assume il caratteristico aspetto sfogliato, con ampie lacune intercalate da strati sovrapposti più o meno sottili, simili a lamelle allungate nel senso delle fibre legnose. Nessun tipo di segatura viene rigettato all’esterno e le pareti delle lacune non presentano rosura, ma sono tappezzate con uno speciale “cemento”, detto “legno di sostituzione”, ricavato mescolando terra, detriti cellulosici, escrementi e saliva.

tubolo

Tubolo terroso che fuoriesce da un travicello

Con lo stesso cemento Reticulitermes lucifugus costruisce i tipici camminamenti che appaiono come cordoncini terrosi addossati alle pareti di muri umidi, o pendenti come stalattiti per tratti più o meno brevi dai soffitti o dalle travi. Questi camminamenti, spesso lunghi e ben visibili, utilizzati per procedere al di fuori del terreno nel tentativo di raggiungere la fonte alimentare o per connettere zone del nido non contigue, rappresentano un importante elemento diagnostico per individuare la presenza termitica.

termiti

Tubolo terroso usato come camminamento

 

Reticulitermes lucifugus prolifera in ambienti caratterizzati da temperature alte e da elevata percentuale di umidità, dovuta ad infiltrazioni di acqua piovana od a fenomeni di condensa, soprattutto in ambienti con forti escursioni termiche giornaliere e stagionali. La scarsa areazione contribuisce a creare le condizioni ideali per la sopravvivenza delle termiti sotterranee, mentre una illuminazione ridotta o assente ne agevola l’insediamento. Una volta avviata, l’infestazione può poi propagarsi in strutture vicine anche molto asciutte: infatti le termiti sono in grado di regolare l’ambiente in cui vivono creando le condizioni ottimali per la loro sopravvivenza e per la loro attività. Il vigore delle colonie e il via vai di schiere di operai permette a questa specie di procurarsi l’umidità necessaria anche in zone molto lontane da quelle in cui si trovano i materiali cellulosici attaccati.

trave

Trave danneggiato da attacco termitico

Reticulitermes lucifugus, nutrendosi di tutte le sostanze a composizione cellulosica, rappresenta un potenziale distruttore di legno in opera come travi portanti, controsoffittature e manufatti lignei, mobili, infissi, battiscopa, cornici di porte e finestre, perlinati, pannelli.Spostandosi nelle strutture alle ricerca di legno, può danneggiare anche altri materiali teneri come libri oppure gesso, polistirolo e plastica.

Libri_mangiati_da_termiti

Libri antichi danneggiati da termiti

E’ inoltre in grado di sfruttare tutti gli spazi già disponibili nell’ambiente colonizzato, come fessure nel cemento, giunture tra pietre o mattoni, anfratti nelle fondamenta, pareti dei vuoti sanitari, canalizzazioni elettriche, linee telefoniche, interstizi presenti nelle murature o nelle pavimentazioni. Questa notevole capacità di spostamento e di espansione rende difficoltosa la difesa degli edifici dalle sue infestazioni o la bonifica degli stessi, con i tradizionali metodi di intervento.

Termiti

Pavimento di un bagno crollato da attacco termitico