Cosa sono le termiti – Cenni di biologia

cosa sono le termiti

Le Termiti Sotterranee della specie Reticultermes lucifugus Rossi rappresentano una delle due specie che vivono nell’Italia Peninsulare e nelle isole.
Il nido è sotterraneo per cui dimorano nel suolo,scavando gallerie per raggiungere le fonti alimentari, rappresentate da materiale a composizione cellulosica e lignina variamente ubicato nell’ambiente infestato (es. travature e manufatti lignei in genere, parquet, materiale ligneo presente nel terreno, legno strutturale affogato nelle murature, ecc.).

Vivono in colonie di decine di migliaia di individui comprendenti più caste diverse per aspetto e funzione.

operai di termite del legno

Operai di Termite

Rifuggono luce ed aria libera, confinandosi nell’ambiente stabile del termitaio o di camminamenti protetti,da qui il loro nome “lucifus” ed è questa la loro maggiore caratteristica nonché pericolosità in quanto non ci si accorge della loro presenza se non a danno conclamato.

Possono colonizzare anche piante vegete, ma aggrediscono di preferenza il legno morto e le ceppaie.

Nei centri abitati penetrano con diverse modalità nelle costruzioni, provocando danni di elevato impatto economico che assumono rilevanza drammaticamente maggiore quando affliggono il patrimonio storico-artistico (esempio chiese e musei)o strutturale (quando attaccano le travature)

Una volta individuati i danni, andando ad indagare nei punti di attacco ci si imbatte in una gran quantità di piccoli individui bianchi che muovendosi velocemente cercano di rintanarsi in quelle stesse strutture che fino a quel momento li hanno celati alla nostra vista.

Sono gli operai: diretti responsabili dei danni, sono in grado di consumare e digerire la cellulosa, che poi trasmettono agli altri membri della colonia tramite la “TROFALLASSI”, meccanismo di scambio del cibo per rigurgito boccale o per prelievo anale. Alla costante ricerca di fonti alimentari per coprire le necessità nutrizionali della colonia, gli operai si muovono continuamente nell’ambiente colonizzato ed evitano il contatto con l’aria libera scavando cunicoli nei materiali friabili o costruendo camminamenti su superfici dure od esposte.

Insieme agli operai, è piuttosto frequente ritrovare altri individui biancastri, di taglia corporea simile ma caratterizzati dalla testa di dimensioni eccezionali (ipertrofica), robusta e pigmentata. Sono i SOLDATI: molto meno numerosi degli operai, si occupano della difesa del nido soprattutto diffondendo i segnali di allarme in situazioni di pericolo. Hanno il capo sclerificato dotato di due possenti mandibole, valido strumento di offesa e di difesa che li rende però incapaci di procurarsi il cibo in maniera autonoma. E’ infatti compito degli operai nutrire i soldati tramite la trofallassi.

soldato

Soldato di Termite Reticulitermes

Quando l’infestazione è matura, è possibile rinvenire i RIPRODUTTORI SECONDARI, definiti “NEOTENICI” perché dotati di una sufficiente maturità sessuale pur non raggiungendo lo stadio adulto. Assomigliano agli operai, ma hanno il corpo decisamente più allungato (5-6 mm) e portano sul dorso i caratteristici abbozzi alari. Si muovono attivamente nelle gallerie create dagli operai e assicurano la diffusione della colonia, per “PROPAGGINE IPOGEA”, accoppiandosi e stabilendo nuovi focolai di riproduzione.

La COPPIA DI RIPRODUTTORI PRIMARI tipica delle termiti tropicali, con la regina che, insieme al re, non lascia mai la cella nuziale e possiede l’addome mostruosamente ingrossato per la produzione continua di uova, non esiste in questa specie.

La riproduzione è invece assicurata, come abbiamo visto, dalle numerose coppie di REALI NEOTENICI che allontanandosi dalla colonia madre per vie sotterranee scavate durante la ricerca del cibo acquisiscono la capacità di procreare.

Manifestazione tipica ed inequivocabile della presenza delle termiti è la SCIAMATURA, che si verifica solitamente una volta all’anno, nella stagione favorevole. Una miriade di individui dei due sessi, caratterizzati dalla pigmentazione scura e dalla presenza di grandi ali, lasciano in massa il nido involandosi da specifici orifizi costruiti e sorvegliati dagli operai. Il volo è breve e stentato e una volta giunti a terra gli alati si riuniscono in coppie e si recidono le ali, ma non dimostrano nessuna capacità di fondare nuove colonie. Sono infatti destinati a morire dopo poco, formando un tappeto scuro ed iridescente di corpi ed ali, che difficilmente  passa inosservato.

termiti

Tipica sciamatura di Termiti

Le termiti alate vengono spesso confuse con le formiche alate ma le seguenti caratteristiche permettono di riconoscerle agevolmente:

Termiti alate Formiche alate
antenne diritte antenne genicolate
zampe corte zampe allungate
due paia di ali uguali due paia di ali di diverse dimensioni
giunzione torace-addome continua “vitino di vespa”

 

Le termiti sono insetti sociali dotati di un elevato grado di comunicazione intraspecifica. Ad eccezione degli individui alati, tutte le altre caste sono praticamente cieche ma si spostano e comunicano tra loro grazie a specifici messaggi chimici (FEROMONI) che regolano gli equilibri sociali e le varie attività della popolazione. I movimenti reciproci ed il ritrovamento del cibo sono assicurati dai FEROMONI PISTA, mentre le situazioni di pericolo vengono messe in evidenza dal rilascio di FEROMONI DI ALLARME, che hanno la funzione di allertare i vari membri della colonia.

Come in tutti gli altri Invertebrati dotati di esoscheletro, l’accrescimento corporeo delle termiti è discontinuo ed avviene per tappe successive, durante le quali la cuticola esterna, divenuta troppo stretta, si fessura e si lacera,  mentre un nuovo esoscheletro, di dimensioni maggiori, va a sostituire quello vecchio. Questo processo prende il nome di MUTA. Le termiti mutano numerose volte prima di raggiungere la forma adulta definitiva (stadio imaginale).
E’ proprio grazie a questo meccanismo biologico che è stato studiato il sistema Sentri Tech basato sull’uso di Esaflumoron,un inibitore di crescita che andando a bloccare il meccanismo di sintesi della Chitina porta alla morte dell’individuo nel momento della muta.
Essendo colonie composte da milioni di individui questo processo può essere più o meno lungo per questo motivo il sistema Sentri Tech può necessitare fino a 24 mesi per compiere interamente la sua efficacia.